Vi è mai capitato di sentirvi stanchissimi nonostante abbiate trascorso una giornata abbastanza tranquilla? O addirittura in una giornata di nullafacenza sentirvi a terra? Viceversa vi è mai capitato di sentirvi carichi come delle molle dopo una giornata piena di eventi, corse, emozioni e che trovandovi nel letto non riuscivate ad addormentarvi perché il cuore stava ancora palpitando di tutte le emozione vissute durante la giornata?
Chiediamoci, cosa influisce realmente sul nostro stato fisico e mentale?
Probabilmente la frase “l’energia fluisce dove va l’attenzione” vi può sembrare famigliare, ma proviamo a capire meglio cosa si intende con questa definizione. Partiamo dalle basi perchè ritengo che per costruire un pensiero solido, radicato e duraturo si debbano prima comprendere i principi base.

Vediamo insieme la definizione di ATTENZIONE ED ENERGIA da Wikipedia:

ATTENZIONE

L’attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare alcuni stimoli ambientali tra i molti disponibili ad un dato momento e di ignorarne altri. Una metafora spesso usata per descrivere l’attenzione selettiva visiva è quella del “fascio di luce o zoom”, mentre per l’attenzione selettiva uditiva si utilizza la metafora del filtro, che lascia passare solo gli stimoli rilevanti. È un processo passivo, ovvero una reazione istintiva o neurofisiologica del cervello a stimoli esterni o interni sensoriali ed è distinta dalla concentrazione mentale, che è invece un atto in cui è implicata la volontà con differenze quantitative.

ENERGIA

L’energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro, a prescindere dal fatto che tale lavoro sia o possa essere effettivamente svolto…

Una precisa definizione di energia non è semplice da fornire, l’energia non ha alcuna realtà materiale ma è piuttosto un concetto matematico astratto che esprime un vincolo rispetto ai processi possibili e una simmetria temporale delle leggi fisiche. Non esiste quindi nessuna sostanza o fluido corrispondente all’energia pura. Come scrisse Richard Feynman (un fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica): «È importante tener presente che nella fisica odierna, non abbiamo alcuna conoscenza di cosa sia l’energia.»
Insomma se persino premi Nobel affermano che l’energia è una materia “misteriosa” mi permetterò di interpretarla a modo mio…
Proviamo a semplificare per capire al meglio il concetto evitando temi troppo scientifici.

Per svolgere qualsiasi attività, sia fisica che mentale necessitiamo di energia (quella che si misura in calorie). Il nostro corpo consuma energia per il proprio sostentamento e per qualsiasi attività svolga. Quando stiamo seduti fermi o addirittura quando dormiamo, bruciamo calorie…Che bella notizia! Non è vero?! Questa energia la assumiamo dal cibo che mangiamo, ed è ciò che viene definito metabolismo basale, ovvero il dispendio energetico necessario per svolgere le funzioni metaboliche vitali.

Però con questa notizia non rilassiamoci troppo! Fare attività fisica moderata è essenziale per il nostro benessere psicofisico.
Anche l’attività mentale consuma energia, il cervello umano consuma circa 20-25% del budget energetico, corrispondente mediamente a 350-450 calorie a riposo.
Per farvi un esempio pratico: con 45 minuti di corsa consumiamo circa 300 Kcal.
Se noi pensassimo intensamente in quei 45 minuti di corsa, il consumo energetico salirebbe ancora di più, e il nostro corpo si stancherebbe troppo.
Fortunatamente il nostro organismo è molto intelligente e per questo motivo quando svolgiamo un’attività fisica intensa, il cervello si “spegne”.
Quando invece svolgiamo un’attività di routine il nostro cervello non si focalizza solo sull’attività svolta, ma la mente comincia a vagare tra pensieri e preoccupazioni, consumando più energia del dovuto!
Dalla mia esperienza personale, fare lavori quotidiani con la testa “svuotata” da pensieri esterni mi fa consumare meno energia, come l’ho capito? Semplicemente non mi sento stanca, ma ancora più carica e felice. Quando invece svolgo un’attività senza una piena concentrazione su di essa, il risultato è una percezione di stanchezza ed apatia. Ci sono voluti anni di osservazione su me stessa per arrivarci!
La frase “L’energia fluisce dove va l’attenzione” è uno dei principi di Mindfulness, senza entrare troppo nelle filosofie “New Age”, voglio condividere con voi come vedo e percepisco.
La nostra attenzione è come una torcia che produce luce. La direzione viene gestita da noi, dove puntiamo la torcia (l’attenzione) si illumina, mentre il resto rimane oscuro. Vi trovate meglio a fare qualcosa con la luce o al buio? Nel mio caso preferisco indubbiamente la luce.
Ecco perché credo si fondamentale essere presenti in uno specifico momento sia con il corpo fisicamente che con il cervello mentalmente, senza che altri pensieri interferiscano in quel momento. Questo è quello che chiamiamo il QUI E ORA.
Penso che gestire la propria attenzione possa portarci tantissimi vantaggi sia nella vita quotidiana, nel lavoro, nello sport, ma anche nel rilassamento.
Vi invito a non fidarvi ciecamente delle cose scritte o dette, ma sperimentare, raccogliendo le vostre esperienze!
Spero di avervi dato qualche spunto utile su cui riflettere.

Diana Gulezen

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